sabato, maggio 19, 2012

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SavePC: Il computer che odia sprecare corrente

Il consumo energetico è uno dei grandi temi di attualità e riguarda ognuno di noi e la quotidianità, sia nei gesti (non lasciare inutilmente accese lampade ed ogni altro oggetto alimentato da energia elettrica) che prodotti che acquistiamo (che dovrebbero sempre rispondere alle più severe normative di risparmio).

Tralasciando la polemica tra chi sostiene che il LED acceso di un apparato in stand-by costituisca una percentuale più o meno elevata della corrente elettrica che viene sistematicamente sprecata ogni giorno e chi dice che il peso di questo aspetto è minima, è indubbio che ogni dispositivo che si trova in quel particolare stato vada ad incidere sulla bolletta. Una risposta a tutto questo arriva dalla Corea, dove è stato creato SAVE PC.

Si tratta del primo computer al mondo che, secondo le dichiarazioni del produttore, Motomo TechWon, grazie al chip SPCAC (Standby Power Cutoff Apparatus for Computer), è in grado di non consumare energia elettrica mentre si trova in stand-by.

Questo speciale processore consente portare a zero il consumo elettrico del computer, permettendo un risparmio di circa il 10% e l’immissione nell’atmosfera di 3 kg in meno di anidride carbonica per ogni PC in un anno.

SAVE PC, secondo le intenzioni del brand coreano, sarà posto in vendita nel mese di Marzo del 2012, ad un prezzo non ancora reso noto, così come al momento non sono stati divulgati dettagli sul resto della configurazione della macchina che, nelle immagini diramate alla stampa, appare sia in versione slim, che nel più classico formato minitower, abbinata ad un display anch’esso marchiato SAVE PC e che pertanto si suppone dotato della stessa tecnologia.

PlantBook: Il portatile che si innaffia.

Solitamente l’acqua e i liquidi in generale sono il grande incubo della tecnologia, da tenere alla larga da computer e derivati. Invece adesso, potrebbe essere proprio l’acqua a risolvere il grande problema del risparmio energetico e ad alimentare Plantbook, il primo laptop ad energia solare, che si ricarica innaffiandolo.

La novità, infatti, non è tanto la ricarica ad energia solare, quanto la modalità con cui questo avviene. Plantbook per il momento è solamente un prototipo, ma suscita già parecchio entusiasmo e potrebbe segnare una svolta decisiva nel futuro della tecnologia.

Questo particolare portatile è costituito da due display pieghevoli e avvolgibili, uno dei due è la tastiera. Una volta “arrotolato” il vostro pc, otterrete un cilindro da mettere dentro un bicchiere d’acqua e sotto il sole. In questo modo, il pc ottiene l’energia necessaria per ricaricarsi e allo stesso tempo è in grado di liberare ossigeno; il meccanismo, sostanzialmente, è quello di una canna di bambù.

Questa idea innovativa tanto quanto geniale, è opera di Seuggi Beak e Hyerim Kim. Un pc che anziché consumare, ricava energia, funziona in maniera totalmente green ed in più è comodissimo, rende agevole anche il trasporto visto che si può arrotolare senza problemi.

Oltre a questo, ovviamente, c’è da considerare il suo forte impatto ambientale, totalmente positivo e i risvolti che potrebbe dare alla tecnologia dei prossimi anni. Come già detto, per adesso si tratta solamente di un prototipo ed è ancora tutto da vedere, non si sa se finirà sul mercato, nè se la cifra a cui sarà eventualmente venduto possa essere accessibile ad una vasta clientela. Quel che è certo, è che rivoluziona un mondo, come quello dei pc, che ormai è entrato davvero in simbiosi con l’uomo e che all’ambiente, puntualmente, non fa proprio bene, visti i dispendi di energia per alimentare i computer.

Linux 3.3 porrà fine al problema del consumo energetico?

L’agonia dovuta all’eccessivo consumo energetico da parte degli utenti GNU/Linux terminerà a breve. A quanto pare infatti, nella versione 3.3 del kernel Linux vedremo una patch (attualmente in fase di testing) che andrà a correggere una volta per tutte, uno dei problemi più gravi del kernel Linux.

La patch miracolosa, per questioni di tempo, non verrà inserita in Linux 3.2 ma c’è la possibilità che questa possa essere applicata a tutti i kernel dalla versione 2.6.38 alla 3.1. Il team di Canonical però, ha battuto tutti sul tempo e tramite una apposita pagina nel Wiki ufficiale, ha messo a disposizione dei propri utenti i kernel per Ubuntu Oneiric Ocelot e Precise Pangolin con la patch già applicata.

La soluzione era stata individuata alcuni mesi fa, ma per alcuni motivi di merge per il nuovo kernel, questa non è stata applicata a Linux 3.2. Come appena accennato, le novità saranno parecchie e riguarderanno principalmente il miglioramento della compatibilità hardware, che vedrà un miglior supporto per le schede di rete, i processori Intel e Qualcomm e tanto altro ancora.

Il Kernel Linux quindi, con questa nuova soluzione dovrebbe eliminare uno dei problemi più grandi degli ultimi anni, che sia questo uno degli ultimi ostacoli per il boom definitivo di GNU/Linux sul mercato? Staremo sicuramente a vedere.

Cloud e Risparmio Energetico

Green Cloud

Il cloud computing è sicuro , semplice , ti permette di ottenere una maggiore produttività e di risparmiare denaro. Ma la nuvola ti consente, inoltre, di risparmiare energia. Un recente rapporto del Carbon Disclosure Project (CDP) e Verdantix stima che il cloud computing ha la capacità di ridurre le emissioni globali di carbonio di milioni di tonnellate.

Jonathan Koomey, professore di consulenza presso la Stanford University che ha condotto diversi studi sui consumi energetici dei data center, ha scritto che per molte imprese, il cloud consente un maggiore risparmio energetico rispetto all’uso in casa dei data center.

Poiché Google è impegnato nella sostenibilità, ha studiato diverse alternative.

Confrontando Gmail alle soluzioni tradizionali aziendali per la posta elettronica (sono passate più di 4 milioni di imprese a Google Apps), i risultati dimostrano che il passaggio a Gmail può permettere una maggiore efficienza energetica superiore di circa 80 volte rispetto alla casella di posta “tradizionale”.

Questo, è dovuto al fatto che i servizi di cloud computing sono generalmente ospitati in data center ad alta efficienza, che, operano a tassi più elevati di utilizzo del server e di hardware e software. I data center, poi,sono  costruiti appositamente per i servizi offerti; le piccole imprese raramente sono in grado di creare da sole questa efficienza energetica.

Abbiamo eseguito un calcolo simile per YouTube ed i risultati sono ancora più evidenti: i server necessari per usufruire di YouTube per un minuto consumano circa 0,0002 kWh di energia. Mettendo questo calcolo in prospettiva, si può affermare che ci vogliono circa otto secondi per il corpo umano per bruciare la stessa quantità calorica. Dovresti guardare un canale YouTube per tre giorni di seguito perchè i server consumino la quantità di energia necessaria per produrre, confezionare e spedire un solo DVD.

Nel calcolo di questi dati, è inclusa l’energia utilizzata da tutte le infrastrutture di supporto di Gmail e YouTube. Naturalmente, il vostro computer portatile o telefono consuma anche energia, mentre si sta accedendo a Google, quindi è anche importante scegliere un modello efficiente.

C’è ancora molto da imparare circa l’impatto globale del cloud computing, ma una cosa possiamo dire con certezza: bit per bit, e-mail per e-mail e video per il video, c’è maggiore efficienza energetica con la nuvola, visita il sito di PC Service Cloud Services per maggiori informazioni sui nostri servizi cloud.

 
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